100-1 passi…

100-1 passi = 99 modi di ascoltare audiolibri

Inizia l’estate e la casa dello zio Barbe apre la porta e le finestre, si prepara ad affrontare il caldo e le belle serate estive riprendendo le camminate d’estate!

Vi aspettiamo.

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9 Aprile – Ma tu sogni?

Il 1 Aprile abbiamo rimandato il nostro incontro quindi questa sera recuperiamo!

Parleremo di sogni, un po’ come nella canzone di De Gregori.

E tu scrivimi, scrivimi

se ti viene la voglia

e raccontami quello che fai

se cammini nel mattino

e ti addormenti di sera

e se dormi, che dormi

e che sogni che fai.

De Gregori, Natale.

Non lasciarmi mai andare

Quattro giorni per finire questo romanzo che ho letto più avidamente di quanto mi aspettassi, svegliandomi persino presto al mattino per ritagliare del tempo per la lettura.

Tuttavia non sono priva di perplessità, lo stile in particolare risulta strano, e non comprendo ancora se si tratta di una scelta voluta dall’autore o meno: il romanzo è narrato in prima persona dal punto di vista della protagonista, pertanto si può pensare che questo particolare stile sia lo stile scelto per dar voce alla protagonista, quindi corrispondente alla storia del personaggio. In tal caso lo stile é assolutamente funzionale al racconto, contribuendo alla sensazione di straniamento del lettore.  Per comprendere meglio questa scelta stilistica non resterà che leggere il testo in lingua originale e altri romanzi dello stesso autore. Il romanzo del 2005 di Kazuo Ishiguro, premio Nobel per la letteratura 2017, ha anche una trasposizione cinematografica: Non lasciarmi (Never Let Me Go) – film del 2010 diretto da Mark Romanek.

Nel frattempo per chi non lo avesse ancora letto non posso far altro che consigliare questo libro, soprattutto a chi come me è un amante della fantascienza. Certo non ci sono navicelle spaziali, ma il tema centrale è assolutamente futuristico. Ancora una volta la fantascienza ci offre l’occasione per riflettere sul nostro tempo, su noi stessi e questo romanzo in particolare anche sulla forza e costrizione della cultura di cui siamo parte.

È facile innamorarsi dei tre protagonisti, ma se spesso si viene assaliti dalla rabbia e si vorrebbe scuoterli e chiedergli “perché non reagite? perché non vi ribellate?”. Me lo chiedo ancora adesso, perché? Forse appunto perché finché siamo immersi nelle nostre convinzioni, nei nostri usi e costumi che sono sempre stati gli stessi fin dalla nostra nascita e in cui siamo cresciuti, semplicemente non riusciamo a vederli dall’esterno. A volte percorriamo la vita secondo le prescrizioni della società di cui siamo parte, senza chiederci se un altro modo/mondo é possibile. Il pregio del libro risiede a mio avviso proprio in questo senso di straniamento che provoca: se cercate qualcosa che vi metta in moto il cervello e vi faccia esplodere mille domande, questo è il libro che state cercando.

1 Marzo – leggere è viaggiare

Come sapete la casa dello zio Barbe è un punto Bookcrossing, dove tutti possono passare e lasciare o prendere un libro.

Leggere é il modo più economico che abbiamo per viaggiare. Tra le pagine di un libro possiamo scoprire nuovi continenti, ma possiamo scoprire anche altre mete che altri mezzi di trasporto non ci consentono di visitare: cosa ne dite di un tuffo nel passato con un romanzo storico o un viaggio nel futuro con la fantascienza?

Bene se siete in vena di viaggiare venite questa sera dalle ore 20.00 a casa dello zio!

1 Febbraio in Giallo

Domani sera ore 20.20 ci troviamo a casa dello zio-barbe con Francesca Raffaella Guerra.

Sarà l’occasione per parlare con l’autrice del suo ultimo lavoro.

Avete già letto alcune delle sue opere? Se non lo avete ancora fatto e siete curiosi di scoprire di più! Se le avete già lette e siete dei fan venite ad incontrare l’autrice di persona. Vi aspettiamo!

TOMBOLA2018…

…sera dell’Epifania, 6 gennaio 2018, ci si ritrova per giocare a tombola insieme a casa dello ZIObarbe.

“Siamo tutti a dieta quindi non si fa i furbi!”

1 Dicembre – 0.0

Siete stanchi di sentire parlare di tecnologia 2.0, 3.0, 4.0 …? Cosa vorrano mai dire tutte queste sigle? Dovrebbero essere delle etichette che ci aiutano a comprendere la storia evolutiva della tecnologia e di internet, ma sono davvero così chiare?

Ci troviamo il primo dicembre “come una volta”, in stile 0.0, senza troppa tecnologia ma con voglia di stare insieme, discutere e condividere.

1 Novembre – Futuri possibili

Questa serata sarà dedicata alla fantascienza, un genere che conta numerosi capolavori e che ultimamente è molto in auge anche nell’industria cinematografica.

Qualche settimana fa abbiamo parlato proprio in queste pagine di 1984 di Orwell, l’anno scorso abbiamo dedicato una serata a Fahrenheit 451 il film tratto dall’opera di Ray Bradbury, ma come dimenticare per esempio Asimov. Forse avete visto il film tratto dalla sua opera “Io, Robot”.

Come sarà il futuro? Avete letto o visto qualche film di fantascienza che vi ha particolarmente colpito?

Ne parleremo questa sera a casa dello Zio Barbe, inoltre avremo l’occasione di guardare alcuni filmati di Elon Musk e il suo progetto di colonizzare Marte: fantascienza o realtà ormai non così lontana?

Vi ricordiamo infine che dal 31 ottobre al 5 novembre si svolge a Trieste l’annuale Science+Fiction film festival, per maggiori informazioni sul programma cliccate qui.

1984 – invito alla lettura

George Orwell scrisse il romanzo “1984” nel 1948 immaginando un futuro dove il pianeta è suddiviso in tre grandi superpotenze totalitarie in perenne guerra tra loro: Oceania, Eurasia, Estasia.

1984 mondo

Winston Smith, il protagonista, abita a Londra, capitale dell’Oceania ed è un sovversivo che ci porta alla scoperta di questo mondo e delle sue regole dove odio, violenza e paura regnano incontrastate.

Smith è un membro del Partito esterno impegato in un ufficio il cui copito è riscrivere continuamente il passato per eliminare tutte le tracce che potrebbero cogliere il Partito in contraddizione o peggio ancora suggerire che in passato la vita era migliore.
A capo del Partito c’è l’iconica e onnipresente figura del Grande Fratello che controlla la vita dei suoi cittadini fin nei dettagli più intimi. La tecnologia ha infatti permesso di sviluppare un apparecchio televisivo che oltre a trasmettere può anche a ricevere immagini e suoni. I cittadini vengo quindi continuamente spiati anche nell’intimità delle mura domestiche.

Niente è lasciato al caso nel sistema totalitario del governo “IngSoc” (acronimo del Partito Soialista inglese, in italiano tradotto “Socing”): i cittadini vengono forgiati fin dalla più tenera età, fratellanza e comunione vengono sradicati anche all’interno del contesto familiare, persino i comportamenti sessuali vengono rigidamente controllati ed il progetto più ambizioso è sosituire la lingua naturale con la Neolingua, forgiata appositamente per sopprimere il (libero) pensiero.

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.
Motto del Socing

Il 1984 non è stato come Orwell lo aveva immaginato, nemmeno il mondo odierno assomiglia al romanzo, tuttavia gli aspetti negativi della tecnologia con cui viviamo oggi sono certamente più sottili, ma non meno invasivi di quelli descritti in 1984, sebbene forse meno disgustosi.

In “Why I Write” Orwell scrive:

« Il mio recente romanzo [1984] NON è inteso come un attacco al Socialismo o al Partito Laburista (di cui sono sostenitore), ma come la denuncia delle perversioni … che sono state parzialmente realizzate nel Comunismo e nel Fascismo. »

Il romanzo 1984 contiene spunti di riflessioni non solo sui totalitarismi del passato, ma rimane un avvertimento sul futuro che vogliamo costruire.

Vale ancora la pena di leggere e rileggere questo romanzo pubblicato ormai più di trenta anni fa, e letteralmente si può parlare di “pena” in quanto la lettura ci lascia sgomenti e con l’amaro in bocca. Questo romanzo rimarrà per sempre uno schiaffo che ci riporta alla realtà e ci invita a fare quello che nel distopico 1984 era vietato: pensare.

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